BimboTeatro e la complicità nel lavoro di Team – Parte 1

Dialogo a quattro mani tra Attrici informali

Marinella
Cara Sandra, che meraviglia quando entrando nella stanza del laboratorio BimboTeatro abbiamo trovato ad accoglierci quel librone dedicato al percorso! Grandi fogli bianchi rilegati da una copertina fatta a mano per raccogliere i progressi dei bambini e osservazioni delle insegnanti: un vero e proprio diario del laboratorio. La settimana scorsa abbiamo avuto un confronto con le educatrici che si sono mostrate entusiaste del percorso iniziato con i loro bambini, abbiamo parlato a lungo per capire con che occhi potevamo sbirciare insieme quegli attimi magici del laboratorio per coglierne gli aspetti essenziali e come questi piccoli “fermo immagine” potevano aiutarci a fare uno zoom sulle esigenze educative del gruppo. Credo che questo “dono” sia il risultato di un confronto.

Sandra
Per me è stata una sorpresa, ma ho avuto anche un po’ di timore. Poi è stato subito chiaro il grande gesto di accoglienza da parte delle educatrici. Si sono messe in gioco, si sono fidate di noi e del laboratorio che stavamo proponendo. Hanno di certo percepito un ascolto da parte nostra. Siamo entrate con il laboratorio in punta di piedi, scalze e ci siamo messe in ascolto, non siamo arrivate con una ricetta preconfezionata ma con un percorso strutturato ad hoc, sempre pronte ad un dialogo aperto. In quel libro vedo il simbolo di una reciproca accoglienza.

Marinella
Già, un’apertura reciproca, sono d’accordo… delle pagine bianche per scrivere la storia di una strada che stiamo percorrendo insieme e per non perderne nessuna sfumatura. Un racconto che ci aiuterà a monitorare periodicamente il lavoro svolto sulla base di una Metodologia che ci guida verso una chiara e condivisa ricerca-azione.
Un team che lavora in questa direzione dimostra davvero di preoccuparsi che il proprio lavoro sia finalizzato verso l’unico grande obiettivo a cui una struttura educativa dovrebbe tendere: il bambino in quanto individuo in crescita nella sua unicità.
Se ripenso a quanto tempo ho speso da educatrice a ricercare attività sempre diverse da proporre ai bambini, per compiacere il genitore o chi voleva utilizzare questa molteplice offerta di stimoli come vetrina per rendere il servizio offerto migliore di altri, quando sarebbe bastato affidarsi ad una Metodologia come quella di BimboTeatro per ritrovare il vero obiettivo del mio lavoro.
La Metodologia BimboTeatro ha obiettivi chiari e specifici. Servendosi della globalità dei linguaggi e rivolgendosi al pensiero magico del bambino, riesce a proporre contemporaneamente stimoli che contribuiscono ad allenare la sfera cognitiva, motoria, emotiva e relazionale consapevole del fatto che nel bambino queste sono strettamente connesse. E’ un setting di osservazione privilegiato per avere un focus sul gruppo e sul singolo che riesce ad esprimersi nella sua unicità, un setting che permette ad un adulto attento sia di valutare lo sviluppo del bambino sia di osservarlo per conoscerlo nella sua pura essenza e mettersi in relazione con lui.
Grazie alla ripetizione e alla variazione che sono alla base della Metodologia BimboTeatro il team riesce facilmente a portare avanti un’osservazione sistematica grazie ad un unico laboratorio che, pur muovendosi su solidi binari, promuove un lavoro di sperimentazione continua sempre aperto all’imprevisto, alla crisi e al cambiamento. Con l’aiuto di questa visione l’educatore può nel quotidiano del nido attuare strategie educative mirate alla crescita di quel gruppo e di quell’individuo che in quel momento ha la possibilità di sperimentarsi nel laboratorio.
Ecco Sandra, questo per dirti che credo che BimboTeatro sia uno strumento davvero utile agli educatori per non perdere di vista la centralità del bambino e che abbiamo avuto la fortuna di incontrare un team che ha subito colto questo aspetto della Metodologia.

segue seconda parte