BimboTeatro: stare, vedere, sentire

La missione più difficile ma più preziosa per ogni essere umano è guardare dentro se stesso. Per chi sceglie di approcciarsi al mondo dell’infanzia questo passo è assolutamente necessario: prima di educare, bisogna rieducarsi. Scavare, sciogliere i nodi del nostro animo e pensarsi come individui ricchi di un potenziale umano, spesso però sommerso da sovrastrutture, stereotipi (su di noi, sugli altri e sull’ambiente che ci circonda) e in lotta costante con la paura del giudizio. Questi ultimi giorni di formazione come Attrice Informale mi hanno regalato, con doverosa fatica, emozioni e rinnovate energie alle quali attingere come acqua da una sorgente: essa appare sempre uguale, ma ogni flusso è in realtà diverso dall’altro, pur provenendo sempre dalla stessa fonte. Osservare in quella vecchia foto me stessa bambina col suo amato peluche, rievocare il dolore di quella bambina alla quale i genitori hanno inconsapevolmente gettato quell’oggetto per lei prezioso, è stato un atto magnificamente purificatorio. Ho ascoltato e compreso quella bambina. Mi sono sentita vicina al suo piccolo, ma grande dolore. Ho fatto mia la tristezza delle mie compagne, realizzando che la felicità è simile per tutti, ma il dolore è personale e unico, ed è la molla che ci tende alla vera crescita. La forza di leggermi dentro ha trasformato questo dolore in energia che mi si è svelata appieno durante il laboratorio: “I sogni son nostri! E noi li rivogliamo!”. Lì, in quelle parole ero presente. Io c’ero. C’ero nel tempo, nel principio, proprio come i bambini. Ho percepito le mie compagne di viaggio vicine a me, in empatia, concatenate alle mie stesse sensazioni, specchio del mio percetto. BimboTeatro insegna, con la sua ritualità, l’importanza di vivere la propria individualità all’ interno di un gruppo, crea condivisione anche a livelli fortemente intimi, favorisce l’aiuto e l’errore come necessità per crescere. Una potentissima metodologia che vibra sulle corde della diversità e allontana lo spettro del giudizio, ponendo al centro la persona e la sua crescita.