“Il naufragar m’è dolce in questo mare”

Oggi, dopo un lungo peregrinare, abbiamo finalmente ritrovato Piccolo Giallo, lì ai piedi di papà albero, dove siamo giunti passando per la giungla pericolosa e attraversando le onde del mare. Oggi i nostri sforzi e il nostro impegno sono stati premiati. La nostra ricerca non è stata vana. Insieme, uniti e speranzosi abbiamo infine ritrovato il nostro amico e riportato la felicità anche in Piccolo Blu.

Gli aspetti educativi, antropologici, sociali, culturali, che emergono e sottendono la Metodologia BimboTeatro sono molteplici e sono occasione di ricerca, studio e riflessione. Sulla spinta di quello che ritengo un vero e proprio innamoramento, mi dedico all’approfondimento di questo mondo meraviglioso attraverso momenti di indagine individuale e confronto con altri educatori e con i nostri maestri Giulia Parrucci e Rossano Angelini. Quello che amo di più di questa Metodologia è che mi consente di rimanere in contatto con la bellezza, immergendomi in essa, cogliendone le sfumature nelle varie espressioni in cui si propone: musica, danza, gioco, raccoglimento, ascolto, speranza, vita.
Vivere un laboratorio di BimboTeatro è come ammirare un bel tramonto, un’alba sul mare, il bianco candore di una neve appena caduta o un prato di girasoli; è essere al centro di questo mondo di bellezza, riscoprendo il gusto per il bel fare. Significa riaffinare i sensi, alzare il livello di percezione della meraviglia e di conseguenza allontanare stereotipie, scartare il desueto, la banalità, il semplicismo educativo e porsi invece responsabilmente nella posizione di chi, avendo osservato e colto la possibilità di educare in modo concreto alle più alte qualità umane, non può più farne a meno, per se stesso e per la comunità intera.

“Così tra questa immensità s’annega il pensier mio: e il naufragar m’è dolce in questo mare”

 

Ph. Simona Budassi